Nuovo Blog. Nuova avventura.
- lagirovagastralunata

- 6 nov 2020
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 8 nov 2020

Benvenuti sul mio nuovo blog! Finalmente di nuovo online!
Dopo varie vicissitudini, che mi hanno per un periodo allontanata dal web, eccomi pronta per questa nuova avventura, con una piattaforma rinnovata e tanti canali social da seguire.
Ma bando alla ciance e ai convenevoli, buttiamoci subito a capofitto in questo nuovo progetto. Innanzitutto: come scrivere un buon post introduttivo senza cadere in cose scontate o, peggio, noiose? Sinceramente, non saprei (quindi non chiedetelo a me!). Io posso solo dirvi che farò del mio meglio per "non scartavetrarvi eccessivamente i cosiddetti” (troppo esplicita? Mmm, forse. Ma, vabbè, abituatevi perché in questo blog sarò schietta e sincera sempre e, se sarà necessario, non mi farò problemi a usare linguaggi anche più coloriti di questo!)
Ma torniamo al blog (non ho nemmeno iniziato e ho già perso il filo millanta volte… scusatemi!)
Intanto partiamo dalla “tipologia di blog”. Diciamo che potremmo “banalmente” identificarlo come blog di viaggio, anche se in realtà quello che vorrei “mostrarvi” è leggermente diverso.
Ho girato molto fino a questo momento della mia vita, e spero di continuare a farlo in futuro, ma è stato proprio nel momento in cui mi sono fermata (in cui tutto si è fermato… e ricorderemo a lungo questo assurdo anno 2020, bisesto e funesto, che non sembra volerci privare di ulteriori “emozioni” visto che non è ancora terminato), che ho realizzato cosa in realtà mi è mancato di più del mio “girovagare” per il mondo.
Ho sempre amato visitare nuovi posti, conoscere meglio culture lontane e immergermi in luoghi incontaminati di cui custodirò per sempre fotografie indelebili nella mia memoria, ma esiste un altro aspetto che non avevo mai considero come avrei dovuto: la condivisione di esperienze autentiche.
Mi piace sempre molto ricordare la frase di Christopher McCandless (trovata incisa nel legno dallo stesso autore e citata nel film “Into the Wild” del 2007, regia di Sean Penn):
“Happiness only real when shared”
(La felicità è autentica solo se condivisa)Una frase semplice, quasi “banale” per certi versi, ma assolutamente vera e di impatto.
Ho compiuto molti dei miei viaggi e delle mie avventure da sola, ma se ci ripenso non sono mai stata sola. Ho incontrato una moltitudine di persone sul mio cammino, persone con cui ho condiviso un tratto di strada, persone che mi hanno aiutata o che ho aiutato a mia volta, persone con cui ho scambiato anche solo un sorriso. E ricordo tutti loro. Magari non ricordo alla perfezione i loro visi, le loro rughe, le loro storie, ma ricordo cosa abbiamo condiviso.
E su questo voglio puntare. Costruire un raccoglitore di emozioni e ricordi autentici, da condividere a mia volta con voi e con tutti coloro che avranno piacere di seguirmi, unendo il tutto a interessanti e utili consigli di viaggio per chi come me è alla ricerca di "qualcosa di nuovo", qualcosa che valga la pena scoprire.
Se siete però arrivati a leggere fino a qui forse (o forse non ve ne può fregar di meno, non so) vi sarà rimasto un piccolo interrogativo: perché “stralunata”?
La girovaga stralunata. Sinceramente non so se sia un buon nome per un blog, ma mi piaceva. E poi penso sia un po’ come me: come dicevo, una gran viaggiatrice alla perenne ricerca di emozioni autentiche, indipendente e organizzata, ma allo stesso tempo anche un po’ “stralunata” (e chi mi conosce, o mi conoscerà, capirà che cosa intendo). E poi anche perché in fondo sono veramente un po’ “pazza” (nel senso buono del termine) e anche questo sarà un segno distintivo delle esperienze che andrò a ricercare (a fare una “gita” o un “viaggio” sono bravi tutti, a “rendere ogni uscita un’esperienza assolutamente straordinaria” ci va un po’ più di impegno…).
E dunque, eccomi qui. Nuovamente pronta a darmi in pasto agli squali che nuotano nelle oscure acque "dell’internet", avendo come unico salvagente la mia creatività e la mia voglia di esplorare (finirà malissimo, gli squali mi sbraneranno, il blog naufragherà e nessuno leggerà mai le minchiate che scriverò!!!!! Ok, troppo tragica? Vabbè, se anche finisse che scriverò a me stessa, sarà comunque una bella avventura… quindi sono pronta!)
Comunque, parla parla, divaga divaga, e non ho nemmeno ancora scritto nel dettaglio di quali luoghi mi occuperò nello specifico. Perché bello il mondo, certo, ma anche un po’ troppo grande per essere “rinchiuso” in un piccolo blog come questo. Magari valuterò un appuntamento ogni tanto per parlare di un “grande viaggio” in qualche luogo esotico e lontano, ma nell’ordinario vorrei occuparmi della regione in cui vivo: il Piemonte (e in particolare delle zone del Canavese e anche dell’arco alpino).
Si perché ho sempre vissuto in Piemonte senza mai rendermi conto davvero della meraviglia che avevo a un palmo dal naso. Ci sono voluti una pandemia e relativo “lockdown” per costringermi a girare un po’ di più “a casa mia” e a scoprire luoghi meravigliosi che nessuno dovrebbe ignorare.
In ogni caso, direi che l’introduzione è stata fatta, in modo sufficientemente dettagliato (credo). Perciò a prestissimo per il proseguo delle mie avventure!
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