Asti
- lagirovagastralunata

- 7 nov 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 8 nov 2020

Direttamente dal cuore pulsante del Piemonte, regione ubicata a nord-ovest della penisola italiana, iniziamo il nostro "viaggio" partendo proprio dalla mia città natale: Asti.
Ammetto di non aver mai apprezzato la mia città come avrei dovuto fino a una certa età e, da buona vagabonda quale mi considero, di non averla identificata come "casa" per molto tempo. Innamorata da sempre della più affascinante Torino, ho trascurato a lungo il luogo in cui in realtà ho trascorso la maggior parte della mia vita.
Asti, però, è sicuramente una città piena di potenziale, in una posizione centralissima (a meno di un'ora da città come Torino e Alba e a poco più di un'ora da città come Milano e Genova), e ricca di storia, cultura e tradizione. Comune con più di 75000 abitanti, conosciuta in tutto il mondo per l'eccellenza dei suoi vini (l'Asti Spumante ne è l'esempio più famoso), ma anche per il suo celebre Palio Storico, che si svolge quasi ininterrottamente dal XIII secolo e che prevede un'emozionante corsa su cavalli montati a pelo da fantini appartenenti ai borghi o rioni in cui è suddivisa la città.
Un'antica tradizione che non sempre mette tutti d'accordo: ogni anno, infatti, trova il malcontento di associazioni animaliste e relative proteste. Io, sinceramente, non voglio entrare nel merito della questione; il Palio può essere considerato etico oppure no, può piacere oppure no, ma è pur sempre una tradizione antichissima in grado di regalare emozioni difficili da spiegare a parole a chi non vi ha mai assistito. Batteria, borghi e rioni, cavalli scossi, canapo, mossiere... persino la terminologia risulta evocativa e non di facile lettura per chi è estraneo a questo particolare mondo.
Oltre alla corsa vera e propria, però, c'è molto altro. A partire dal corteo storico che la precede, anch'esso di tradizione antichissima, al "Paliotto", il Palio degli Sbandieratori, un'altra di quelle manifestazioni a cui bisognerebbe assistere almeno una volta nella vita, in cui ci si ricrede totalmente dal pensare che "lanciare in aria un paio di bandiere" non sia un'arte sublime frutto di tanti sforzi, sacrifici e allenamento continuo.
Insomma, gli appuntamenti del "Settembre astigiano" (mese in cui si concentrano queste manifestazioni) sono molteplici e non solo legati al Palio, ma anche enogastronomici.
Uno dei miei appuntamenti preferiti rimane senza alcun dubbio il Festival delle Sagre, dove oltre 40 pro-loco provenienti da tutta la provincia di Asti propongono i migliori piatti della loro tradizione e le loro specialità gastronomiche, in uno dei ristoranti a cielo aperto più grandi d'Italia, che ogni anno attira migliaia e migliaia di visitatori. Il festival si svolge nell'arco di due giorni ed è caratterizzato anche dall'imperdibile Sfilata delle Sagre che vede protagonisti gli oltre 40 comuni dell'Astigiano, i quali ripropongono scene di vita di campagna e dei primi anni del '900, con più di 3000 figuranti e oltre 250 carri trainati da vecchi trattori, più animali, strumenti da lavoro, suppellettili, arredi e abiti, tutti rigorosamente autentici, in una sorta di enorme "museo vivente" che riporterà lo spettatore indietro nel tempo per tutta la durata del corteo.
Infine, per gli amanti del vino, immancabile l'appuntamento con la Douja d'Or, un concorso enologico nazionale della durata di 10 giorni, che ogni anno vede concorrere vini D.O.C. e D.O.C.G. al fine di ottenere l'ambito bollino "Douja d'Or" (per tutti i vini che raggiungono il punteggio di 85/100), oltre all'"Oscar della Douja" (solo per i vini che raggiungono il punteggio di 90/100). Questa manifestazione, nata con lo scopo di promuovere la conoscenza e l'apprezzamento delle migliori produzioni vitivinicole italiane, rimane un appuntamento fisso per chi vuole acquistare o degustare i vini premiati al concorso, oltre ad essere vetrina di altri appuntamenti quali mostre, eventi, concerti e ulteriori occasioni legate all'enogastronomia.
Ma Asti non è solo il "Settembre Astigiano". Asti è una città molto vivibile durante tutto l'anno, ricca di manifestazioni ed eventi, tra cui appuntamenti musicali o legati a cinema, teatro e cultura. Città natale di Vittorio Alfieri (drammaturgo, poeta, scrittore e autore teatrale italiano vissuto nella seconda metà del '700), è caratterizzata anche dalla presenza di torri, antiche mura, palazzi storici e musei, oltre ad essere immersa tra le dolci colline che caratterizzano il paesaggio delle Langhe-Roero e Monferrato, diventato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO a partire dal 2014.
Insomma, un luogo che merita quantomeno una visita.
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